INTRODUZIONE AL TANGRAM  |
Il Tangram è un antichissimo gioco cinese costituito da sette figure geometriche che formano un quadrato. Il suo nome significa "Le sette pietre della saggezza .
La leggenda dice che un monaco dà al suo discepolo un quadrato di porcellana e un pennello, dicendogli di viaggiare e dipingere sulla porcellana la bellezze che incontra nel suo cammino. Il discepolo, emozionato, lasciò cadere il quadrato, rompendolo in sette pezzi. Nel tentativo di ripararlo, formò delle figure interessanti. Capì, dunque, che non aveva bisogno di viaggiare, perché poteva rappresentare le bellezze del mondo con i sette pezzi del Tangram. Il gioco consiste nel riprodurre delle figure in cui non siano evidenziate le disposizioni dei singoli pezzi (cioè non devono rimanere spazi tra le diverse figure), con la sola regola di non sovrapporre mai nessun tan.
Il tangram è in genere ritenuto molto antico ( XVIII secolo) ma ancor oggi esso continua a divertire e a incuriosire anche per le sue applicazioni nella geometria, infatti le infinite possibilità di combinazione dei tan permettono di creare forme geometriche diverse e immagini stilizzate di persone, animali, oggetti e altre creazioni della fantasia. Il Tangram tradizionale è costituito da un quadrato scomposto in sette parti (tan), tali che gli angoli dalle stesse abbiano ampiezze multiple di 45° .
Ciò permette di realizzarlo con facilità tracciando delle linee e dei tagli su di un foglio a quadretti.
Le figure geometriche che formano il tangram sono 7:
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5 triangoli rettangoli di tre dimensioni diverse:
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1 quadrato;
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1 parallelogramma.
Occorrente per costruire il tangram:1) un foglio come da modello;2) un paio di forbici; Storia
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Il papà di Sara accompagna Sara a casa di Simona e lui torna a casa.
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La mamma di Simona accompagna Simona e Sara alla festa di Antonella e lei torna a casa.
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Stefano va con il papà a casa di Diego e il papà torna a casa.
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La mamma di Diego accompagna Stefano e Diego alla festa di Antonella.
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Ma c’è un altro invitato alla festa: il piccolo Claudio.
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Ora tocca a te tagliare le piegoline che hai ottenuto sul foglio… ma mi raccomando fai attenzione a non tagliare i pacchetti altrimenti non potranno mai arrivare alla festeggiata!!!
Nel paese di Amicipoli era il giorno tanto atteso: la gara delle barche a vela. La favorita era Odesta la barca lesta, lunga, agile e scattante
ma la nostra Benedetta la Barchetta non si dava per vinta…voleva provarci a tutti i costi.
Ed ecco l’ora ics…tutte in fila per la partenza dietro ai due Signori Rematori e via tra le acque spumeggianti
Tutti gli abitanti del mare erano a fare il tifo per Benedetta, soprattutto il pesce Rosso grosso grosso e il delfino Sveltino, che nuotavano all’impazzata contro la corrente per fare strada alla nostra Barchetta.

Ed eccoci quasi all’arrivo: Benedetta e Odesta sono davvero pari, ma colpo di scena, grazie all’ochetta Ginetta,
Benedetta riesce a tagliare per prima il traguardo e a vincere la preziosa vela dell’Amicizia.
