Laboratorio di Didattica della Matematica 2
prof. Lariccia
Gruppo: Peveri Melissa e Natalino Giulia.
L’ALFABETO E IL TANGRAM
A è l’anatroccolo che non sa nuotare,

B è la banana ancora da sbucciare,

C è la chitarra suonata con amore,

D è il desiderio che nasce in fondo al cuore…

E è l’emozione ancora da scoprire,
F è la finestra aperta verso il cielo,

G è il gelato al sapore di vaniglia,

H non so proprio dirti a chi assomiglia…
I è l’immagine di tante cose belle,
L è la luna che brilla tra le stelle…

M è il dolce frutto al sapor di mandarino,

N mi ricorda il naso di un bambino…

O è l’orsacchiotto per giocare insieme,

P è la pianta che nasce dopo il seme,

Q è il quadrifoglio trovato sulla via,

R è la rosa più bella che ci sia…

S è il sogno che vorresti fare,
T è il tesoro che vorrei trovare,

U è l’ulivo colore dell’argento,

e V cosa può essere se non il vento...

Ne rimane una di lettera tra tante, ma fra tutte quante è la più importante:
Z come zucchero da dare al bimbo mio, zucchero è il bene che ti voglio io…

ISTRUZIONI PER L'USO:
Questo gioco è stato pensato per dei bambini di 5 anni frequentanti l'ultimo anno della scuola dell'infanzia.
Una volta imparata la canzone, i bambini saranno invitati a utilizzare il tangram per creare le immagini collegate alle parole chiave, prima con l'aiuto dell'insegnante e di figure già create poste su un pannello, successivamente da soli per migliorare e prendere confidenza con il gioco.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Tangram, alfabeto e psicomotricità!
Destinatari: bambini di 5 anni frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (gruppi da 10).
Analisi della situazione: Dopo aver utilizzato e approfondito in classe il gioco “Alfabeto Tangram”, viene scelta insieme ai bambini una figura da analizzare e drammatizzare. Questo lavoro verrà effettuato nelle ore di psicomotricità.
Tempi: per il gioco in classe (Alfabeto Tangram) si ipotizza un lavoro di circa tre mesi, con uno o due incontri a settimana; successivamente per le attività psicomotorie sono previsti 8 incontri di un’ora ciascuno.
Prerequisiti: di fondamentale importanza è la conoscenza approfondita delle figure tangram, in particolar modo della figura prescelta per la drammatizzazione, cioè il Quadrifoglio.
Obiettivi: - ascoltare con attenzione,
- memorizzare semplici canzoni;
- associare ad una parola una determinata figura;
- creare con il tangram semplici figure;
- riconoscere determinate figure tangram;
- memorizzare tali figure;
- sviluppare una sequenza di costruzione delle figure tangram utilizzate;
- passare dal piano di lavoro astratto a quello concreto corporeo;
- muoversi nello spazio.
FASI DI LAVORO
Fase 1 - conoscenza e approfondimento del gioco “Alfabeto Tangram” con annessa canzone;
- utilizzo del gioco “Alfabeto Tangram” con l’aiuto dell’insegnante e delle figure guida;
- utilizzo del gioco da soli;
- creazione figure tangram e cartellone riassuntivo con applicato le immagini.
Fase 2 - scelta della figura tangram preferita dal gruppo (il Quadrifoglio);
- scomposizione e analisi dei pezzi della figura (2 triangoli grandi, 2 triangoli piccoli e 1 quadrilatero);
- riproduzione psicomotoria libera dei pezzi della figura, l’insegnante chiede “come possiamo farla con il nostro corpo?”;
- inserimento nel lavoro del SACCO ELASTICO e riproduzione dei pezzi di questo con l’ausilio di questo attrezzo;
- impostazione dei pezzi-bambino e definizione dei ruoli e dei movimenti;
- riproduzione in sequenza dei pezzi al fine di creare la figura;
- messa in scena.
Creazione della scenografia: sullo sfondo della stanza si pensava di posizionare dei pannelli rappresentanti un prato fiorito, per stimolare la fantasia dei bambini.
Materiali Fase 1: tangram, materiale di facile consumo e cartelloni.
Fase 2: pannelli con scenografia, luci colorate (già presenti nella classe), almeno 5 SACCHI ELASTICI verdi.